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SALIAMO? SCENDIAMO? NO: ENTRIAMO NEL MONDO DEL LAVORO!

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SALIAMO? SCENDIAMO?

NO: ENTRIAMO NEL MONDO DEL LAVORO!

 

Per il Nuovo anno il nostro Centro userà - come è necessario per il grave momento, economico e finanziario, ma soprattutto sociale e morale, che stiamo attraversando – parole chiare per le quali, mai come questa volta, vale l’antico detto: in claris non fit interpretatio.

Oggi nel nostro Paese si discute “drammaticamente”, ma in realtà è una farsa , se in politica si debba “scendere” o “salire”. Eppure basterebbe usare, conoscendo l’italiano, l’unico termine adeguato e corretto di “entrare” (o “uscire”).

Così l’Italia, qualunquemente, affonda: non a caso il protagonista del film, per primo, dichiara di “salire in politica”. Ebbene, con chiarezza, con questo messaggio di auguri poniamo a “tecnici” improvvisamente scopertisi politici della “Provvidenza” e a politici , novi o riciclati, quando non rottamati, qualche essenziale quesito che possa essere insieme auspicio per i nostri lettori, padri o figli che siano, occupati , disoccupati, “esodati protetti” o in attesa di copertura finanziaria con governi un po’ più tecnici di quello recentemente ed inopinatamente dimessosi.

Il primo tema, ed augurio insieme, che poniamo concerne l’immediato superamento di un’alternativa malignamente proposta a cittadini, occupati o disoccupati, madri di bimbi malati, tra diritto alla salute o posto ad un precario diritto al lavoro, malgrado il chiaro dettato della Costituzione.

Il prossimo Governo dovrà garantire, senza decreti-golpe, l’immediato rispetto totale delle leggi sulla salute di tutti i cittadini e con essi i lavoratori, per seguendo penalmente hic et nunc i responsabili dei reati. Insieme e solo attraverso queste garanzie si dovrà rilanciare il diritto al lavoro, senza nessuna scala temporale e senza dazione di danaro pubblico in gestione privata: si veda l’ILVA e non solo essa.

Un altro tema essenziale è quello della garanzia del lavoro, in tutte le sue forme. Lavoratori autonomi e subordinati, professionisti, artigiani, giovani e donne, al nord e soprattutto nel nostro sud, devono avere la garanzia della priorità assoluta del diritto al lavoro sulla pur rispettabile esigenza di protezione del profitto per i più meritevoli e coraggiosi, imprenditori in primis.

Ancora per fermarci qui, da ultimo ma non come ultima priorità: la richiesta e l’augurio di una svolta radicale negli investimenti pubblici. Va bene (forse) la TAV, vanno bene strade e trasporti diversi e rinnovati, ma prima di essi è proprio per essi, innanzitutto si deve investire nella Scuola, nell’Università, nella ricerca pura ed applicata.

Altrimenti il 2013 spingerà lontano dal nostro Paese  giovani cervelli e giovani energie. Ma così non sarà, non dovrà essere.

Gaetano Veneto 


ARE WE GOING UP? ARE WE GOING DOWN?

NO: WE ARE ENTERING THE WORLD OF WORK!

For the New Year our Center will use - as necessary for the serious economic and financial, but also social and moral, moment we are going through - clear words for which, as never before this time, the old lain saying is true: in claris non fit interpretatio.
Today in our country we discuss "dramatically", but in reality is a farce, if policy is to be "down" or "up". Yet it would be enough to use, knowing the Italian, the only word to properly address "enter" (or "quit").
Thus Italy, qualunquemente,worsens. No accident that the protagonist of the film was the first to declare that "getting into politics." Well, clearly, with this message of greetings we ask the "technical", which suddenly found themselves political "Providence", and urge politicians, new or recycled if not scrapped, some basic questions. Wishing that this question is no hope for our readers, child or parent, employed, unemployed, or waiting for government funding with a government little 'more technical than recently and unexpectedly resigned.
The first theme, and hope, we ask concerns the immediate passing of an alternative proposal to maliciously citizens, employed or unemployed, mothers of sick children, including the right to health or to place a precarious right to work, despite the clear wording of the Constitution.
The next government will have to ensure, without decrees coup, the immediate full compliance with the laws on the health of all citizens and their workers, according to the here and now criminally responsible for the crimes. Together, and only through these guarantees will raise the right to work, with no time scale and without the giving of public money into private management: see Ilva and beyond it.
Another critical issue is that of guaranteed work, in all its forms. Workers and self-employed, professionals, artisans, youth and women, especially in the north and our south, need to be assured of the absolute priority of the right to work on the need for protection while respectable profit for the most deserving and courageous entrepreneurs in the first place.
And last but not least: the request and the hope of a radical change in public investment. Okay (maybe) the TAV, are good roads and transport different and renewed, but first an just for them, you must first invest in the School, the University, in pure and applied research.
Otherwise, the 2013 push away from our country's young minds and youthful energy. But it will not, should not be.

Gaetano Veneto
Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Gennaio 2013 16:41  

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