CSDDL.it - Centro Studi Diritto Dei Lavori

Home

il lavorista IX n. 2

E-mail Stampa PDF

 

Il 14 giugno 2017 è entrato in vigore il cd. jobs act degli autonomi realizzando così per la prima volta

uno “statuto dei lavoratori professionisti” seppur limitato nei contenuti

LO STATUTO 

DEI LAVORATORI AUTONOMI

L’autore esamina la novella legislativa che ha introdotto forme di tutela anche per i lavoratori autonomi evidenziando gli indubbi effetti positivi e, tuttavia, il limitato ambito di applicabilità dal quale resta escluso, in particolare, il settore agricolo

Clicca qui per leggere l'articolo


 

SI FA PRESTO A DIRE...

...VOUCHER

 

La LEGGE 21 giugno 2017, n. 96 ha convertito, con modificazioni, il decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, disciplinando all’art. 54 bis le nuove modalità di impiego del contratto di prestazioni occasionali colmando in tal modo il vuoto normativo verificatosi a seguito della abrogazione dal 17 marzo 2017delle precedenti norme in materia di voucher. L’INPS con Circolare 107 del 5/7/2017 ha chiarito alcuni aspetti delle novità introdotte dalla nuova disciplina in materia di prestazioni di lavoro occasionali.

LIMITI DI UTILIZZO

Le prestazioni di lavoro occasionale possono essere rese nel rispetto dei seguenti limiti economici: ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, potrà ricevere compensi di importo complessivamente non superiori a 5.000 euro; ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, potrà erogare compensi di importo complessivamente non superiori a 5.000 euro; ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, potrà erogare compensi di importo non superiore a 2.500 euro. Tali importi si riferiscono al compenso effettivamente percepito dal prestatore e, quindi sono al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione.

DEFINIZIONE DEI PRESTATORI DI LAVORO

Possono essere chiamati a fornire lavori occasionali:

a) titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;

b) giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi di qualsiasi ordine e grado;

c) disoccupati;

d) percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione, ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

Non possono essere impiegati lavoratori occasionali dai datori di lavoro che con il lavoratore abbiano in corso un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa o che abbiano  avuto con lo stesso, entro i sei mesi precedenti, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

GESTIONE INFORMATICA DELLE PRESTAZIONI

La gestione delle prestazioni occasionali, dalla richiesta fino alla liquidazione delle retribuzione è interamente supportata da un’apposita piattaforma telematica predisposta dall’INPS, fruibile attraverso l’accesso al sito internet dell’Istituto. Gli adempimenti di registrazione, possono essere svolti:

- direttamente dall’utilizzatore/prestatore, attraverso l’accesso alla piattaforma telematica INPS;

- attraverso contact center INPS, fermo restando che anche in tal caso è necessario che l’utente sia in possesso del PIN;

- dagli intermediari di cui alla legge 11 gennaio 1979, n. 12;

- dagli enti di patronato di cui alla 30 marzo 2001, n. 152,

I passaggi essenziali di tale procedura sono i seguenti:

a) tutti i soggetti interessati sia  datori di lavoro ( utilizzatori) sia  lavoratori (prestatori) sono tenuti a registrarsi all’INPS richiedendo preventivamente  il rilascio del PIN INPS che consentirà loro di svolgere tutti gli adempimenti relativi alla effettiva gestione del rapporto di lavoro

b) una volta in possesso del PIN gli interessati (datore di lavoro e lavoratore) devono accedere al sito www.inps.it e raggiungere la pagina “ Prestazioni di lavoro occasionale: “libretto di famiglia”  nella quale cliccando sull’opzione “Accedi al servizio” si potrà entrare effettivamente nelle funzioni di servizio dopo aver fornito le credenziali di accesso (PIN);

c) subito dopo aver effettuato l’accesso vengono proposte tre alternative a seconda delle esigenze dell’operatore. Si deve, infatti, scegliere se proseguire come famiglia, come impresa o come lavoratore.

d) scegliendo di registrarsi come famiglia (committente privato), si accede alla funzione che permette l’effettiva gestione dei buoni consentendo di versare danaro sul proprio “Libretto di famiglia” al fine di costituire un proprio portafoglio elettronico. Il versamento si può effettuare sia mediante il proprio conto corrente con il sistema di pagamento elettronico sia mediante modello F24.

e) solo dopo aver valorizzato il “Portafoglio elettronico”, il datore di lavoro può procedere ad impiegare effettivamente il lavoratore, previa comunicazione all’INPS, dell’inizio attività, fornendo tutti i dati richiesti dalla procedura ed, in particolare, nome e codice fiscale del datore di lavoro, e del lavoratore, tipologia di impiego e importo da corrispondere.

f) Il lavoratore, da parte sua, una volta in possesso del PIN deve eseguire gli stessi passi della procedura scegliendo, nel passaggio sub c), l’opzione “lavoratore” accreditandosi come tale e dovrà comunicare le modalità con le quali l’INPS sarà tenuto ad  effettuare il pagamento che potrà avvenire mediante accredito sul proprio conto corrente  oppure mediante versamento da incassare presso qualsiasi sportello postale;

g) al termine della prestazione lavorativa dovrà nuovamente accedere al sito dell’INPS confermando di aver eseguito la prestazione per la quale riceverà il compenso entro il 15 del mese successivo a quello nel quale si è conclusa l’attività lavorativa.

La procedura come sopra delineata presenta passaggi abbastanza problematici soprattutto se si pensa ai soggetti verso i quali il lavoro occasionale è preferibilmente rivolto: famiglie, lavoratori ai margini del sistema produttivo che probabilmente non hanno un conto corrente abilitato per i pagamenti on line e poca dimestichezza con il sistema di pagamenti elettronici.  La complessità dei passaggi può presentare insormontabili difficoltà per chi ha scarse competenze informatiche, proprio la categoria di utenti che più spesso utilizza il lavoro occasionale: anziani e lavoratori stranieri che saranno costretti a rivolgersi a intermediari autorizzati sostenendo i relativi, anche se ridotti costi.

Sull’altare della trasparenza, della tracciabilità e della lotta alla elusione contributiva si è sacrificata la semplicità e immediatezza di impiego che erano state alla base del successo del vecchio sistema di voucher estremamente semplici nel loro utilizzo per essere cartacei, per poter essere acquistati e riscossi presso tabaccherie, banche e uffici postali.

ASSICURAZIONI SOCIALI

Il prestatore ha diritto all'assicurazione per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, con iscrizione alla Gestione separata  e all'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Gli oneri relativi a tali assicurazioni sono interamente a carico dell’utilizzatore detratti dal Libretto Famiglia e al Contratto di prestazione occasionale.

L'INPS provvede all'accreditamento alla Gestione Separata dei contributi previdenziali sulla posizione assicurativa del prestatore contestualmente all’erogazione del compenso nei suoi confronti.

IL LIBRETTO DI FAMIGLIA

Il Libretto Famiglia è il documento informatico che permette alle persone fisiche ( non professionisti o imprenditori) di utilizzare ricorrere alle prestazioni di lavoro occasionale per lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione; assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità; insegnamento privato supplementare.

Il Libretto Famiglia è composto da titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 10,00 euro, utilizzabili per compensare prestazioni di durata non superiore ad un’ora. Il valore nominale di 10 euro è così suddiviso: € 8,00 per il compenso a favore del prestatore; € 1,65 per la contribuzione ivs alla Gestione separata INPS; € 0,25 per il premio assicurativo INAIL; € 0,10 per il finanziamento degli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell’erogazione del compenso al prestatore.

IL CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE

Il contratto di prestazione occasionale è un tipo di contratto che consente a professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata, nonché amministrazioni pubbliche e alle imprese del settore agricolo di utilizzare prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità. La misura del compenso è fissata dalle parti rispettando il  livello minimo indicato di € 9,00 per ogni ora per minimo quattro ore lavorative pari, quindi, a € 36,00 anche se la durata effettiva della prestazione è inferiore a quattro ore.

Il dotare di lavoro è tenuto a versare la contribuzione alla Gestione separata INPS, nella misura del 33,0 % e al premio assicurativo INAIL, nella misura del 3,5%.

I datori di lavoro che hanno alle dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato, non possono ricorrere al contratto di prestazione lavoro occasionale.

Anche le Pubbliche amministrazioni, di cui all’articolo 1, comma 2, del D.Lgv 165/2001 possono ricorrere al contratto nei seguenti casi:

- esigenze esclusivamente temporanee o eccezionali: nell’ambito di progetti speciali rivolti a specifiche categorie di soggetti in stato di povertà, di disabilità, di detenzione, di tossicodipendenza o di fruizione di ammortizzatori sociali;

- per lo svolgimento di lavori di emergenza correlati a calamità o eventi naturali improvvisi;

- per attività di solidarietà, in collaborazione con altri enti pubblici e/o associazioni di volontariato;

- per l’organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli.

L’imprenditore del settore agricolo può accedere al contratto di prestazione occasionale occupando, però solo pensionati, giovani studenti con meno di venticinque anni di età, disoccupati, percettori di cassa integrazione o altre prestazioni a sostegno del reddito, remunerando la prestazione in misura non inferiore a quella fissata dalla contrattazione collettiva di categoria e per non meno di quattro ore.

IL PAGAMENTO DELLA PRESTAZIONE

Al fine di poter ricorrere alle prestazioni di lavoro occasionali è necessario che l’utilizzatore (LF o Cpo) abbia preventivamente versato sul proprio portafoglio telematico (Libretto o Contratto) il danaro necessario per pagare il compenso al prestatore ed a sostenere i costi per gli oneri di assicurazione sociale e di gestione con le seguenti modalità:

- a mezzo modello F24 indicando vari codici causale a seconda della tipologia di pagamento;

- a mezzo pagamento elettronico con addebito in c/c ovvero su carta di credito/debito;

Il prestatore riceverà notifica dell’avvenuto inserimento in procedura della comunicazione da parte dell’utilizzatore del pagamento della prestazione mediante comunicazione di posta elettronica e/o di short message service (SMS) o MyINPS.

Il compenso al prestatore verrà pagato dall’Istituto entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione. Attraverso la piattaforma informatica, il prestatore potrà acquisire il prospetto paga mensile, con evidenza dei dati identificativi degli utilizzatori, della misura dei compensi, della contribuzione INPS/INAIL, nonché di ogni altra informazione utile per l’attestazione delle prestazioni.

Il pagamento dei compensi al prestatore avviene tramite accredito delle somme sul conto corrente bancario indicato dal lavoratore al momento della registrazione o tramite bonifico bancario domiciliato con spese a carico del prestatore e con valuta entro il giorno 15 del mese successivo allo svolgimento delle prestazioni lavorative. Le spese di incasso (allo stato, pari complessivamente a € 2,60) sono a carico del prestatore e vengono detratte dall’INPS dall’importo del compenso da erogare.

SANZIONI 

Qualora vengano superati i limiti complessivi di cui al comma 1, lettera c) sono applicabili leseguenti sanzioni:

- € 2.500,00 per ciascuna prestazione resa da un singolo prestatore in favore di un  singolo utilizzatore

- nel caso in cui venga superato il limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile, presso lo stesso datore di lavoro  il rapporto di lavoro occasionale si trasformerà  in un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Attachments:
Download this file (Circolare numero 107 del 05-07-2017.pdf)Circolare INPS n. 107/2017[Circolare INPS n. 107/2017]235 Kb
Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Agosto 2017 12:32  

Newsletter

Sondaggi

In primo piano