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Requisiti di ammissione a pubblici concorsi

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Requisiti di ammissione a pubblici concorsi  

Consiglio Stato, sez. VI, 07 dicembre 2009, n. 7682

È legittima l’esclusione da un concorso ad allievo vice revisore tecnico-infermiere se la Commissione medica ha riscontrato una situazione di obesità, con un peso eccedente del 20% quello ottimale ed il ginocchio valgo. In sostanza, le irregolarità riscontrate legittimano l’esclusione del candidato, se a norma del bando di concorso e dell’art. 6 d.P.R. n. 299 del 1989 la valida costituzione e funzionalità organica, oltre che la mancanza di infermità o imperfezioni fisiche o psichiche sono tali da influire sul servizio e costituiscono condizione per partecipare al concorso. Nessun obbligo di particolare motivazione, infine, può ritenersi gravare sull’amministrazione in ordine all’influenza sul servizio delle condizioni fisiche riscontrate, data l’evidente incompatibilità.

Consiglio Stato, sez. VI, 03 dicembre 2009, n. 7550

 

La piena validità riconosciuta secondo i “criteri di corrispondenza fissati nel decreto del Ministro della pubblica istruzione che autorizza la sperimentazione” al diploma di maturità linguistica non priva il titolo di studio conferito dall’Istituto magistrale della sua natura di diploma di maturità magistrale a pieno titolo, ma aggiunge qualche cosa di più, senza modificarne la tipologia originaria. In sostanza, a prescindere dall’interpretazione letterale del bando e dalla considerazione che le materie di insegnamento dei due indirizzi di studio dell’Istituto magistrale statale (linguistico e pedagogico), volti entrambi al conseguimento del diploma di maturità magistrale, non erano, in parte, coincidenti, rappresenta titolo valido per l’ammissione alla procedura concorsuale, anche perché l’equiparazione tra il mero diploma magistrale e il diploma di maturità linguistica al termine di corso quinquennale, appare conforme al nuovo assetto ordinamentale della scuola elementare, ove si consideri che l’insegnamento della lingua straniera è ricompreso negli ordinari programmi didattici.

Consiglio Stato, sez. IV, 30 novembre 2009, n. 7493

 

È legittima l’esclusione dalle procedure concorsuali del concorrente che non è in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza, economia e commercio, scienze politiche ovvero uno dei diplomi di laurea dichiarati equipollenti, così come previsto dal bando. Infatti, è irrilevante, a tale proposito, l’eventuale parere del c.u.n. in quanto lo stesso non è una fonte normativa dotata della forza giuridica sufficiente ad integrare le prescrizioni della procedura di selezione, non essendo stato richiamato dal bando, che è noto ha valore di "lex specialis", ai fini dell’individuazione dei titoli equipollenti. Di conseguenza, si mantiene intatto il potere della commissione di stabilire l’equipollenza secondo il criterio dell’afferenza del titolo posseduto dal candidato alle competenze degli uffici da ricoprire.

Consiglio Stato, sez. VI, 19 ottobre 2009, n. 6384

La finalità per cui si richiede il requisito del servizio "effettivo di ruolo" per l'ammissione ad una procedura concorsuale è specifica e distinta da quella propria del riconoscimento del servizio pre-ruolo per la ridefinizione dello status giuridico ed economico del dipendente. Nella procedura concorsuale si persegue infatti lo scopo di stabilire i requisiti dei partecipanti atti a garantirne l'esperienza giudicata necessaria per il servizio che sono chiamati a svolgere ove vincitori, e se uno di questi requisiti è individuato nella prestazione di un periodo di servizio di ruolo è perché si intende impiegare personale che abbia acquisito tutte le qualificazioni richieste per il servizio di ruolo ed operato con la continuità e pienezza di impiego proprie di tale tipo di servizio. Del tutto distinto è lo scopo del riconoscimento del servizio pre-ruolo per la ricostruzione della carriera, che è fatto in sede e fasi diverse da quelle del procedimento concorsuale per l'accesso alla carriera, ex post nel corso di essa, al fine di assicurare che quel servizio non sia considerato inesistente nella definizione dell'anzianità giuridica ed economica del dipendente essendo stato effettivamente prestato pur se non in posizione di ruolo. In questo quadro ne consegue che l'assimilazione al servizio di ruolo di quello pre-ruolo quale requisito per l'ammissione a procedure concorsuali è possibile soltanto se prevista espressamente.

Consiglio Stato, sez. VI, 18 settembre 2009 , n. 5628

La fase dell’accertamento dei requisiti psico-fisici attitudinali rientra nella procedura concorsuale avendo funzione di verifica dei requisiti per l’ammissione ad essa in quanto da essa può scaturire la modifica della graduatoria del concorso ed intervenendo, perciò, prima dell’esaurimento della procedura concorsuale, sul cui risultato finale incide, in un momento anteriore all’instaurazione del rapporto di impiego.

Consiglio Stato, sez. VI, 08 settembre 2009, n. 5260

Ai sensi dell'art. 2 comma 1, del bando del 2 febbraio 2004 di indizione di « concorsi riservati, per esami e titoli, a posti di insegnante di religione », è prescritto come requisito di ammissione (tra gli altri) quello della prestazione continuativa di servizio di insegnamento della religione cattolica, per almeno quattro anni scolastici « dall'anno scolastico 1993/1994 all'anno scolastico 2002/2003, con il possesso dei prescritti titoli », sicché la mancanza di detto requisito al momento della presentazione della domanda di partecipazione legittimamente comporta l'esclusione dal concorso stesso.  

Consiglio Stato, sez. VI, 19 agosto 2009, n. 4994

Allorché, come nel caso di specie, il bando di concorso richieda tassativamente il possesso di un determinato titolo di studio per l'ammissione ad un concorso pubblico, senza prevedere il rilievo del « titolo equipollente », non è consentita la valutazione di un titolo di studio diverso, salvo che l'equipollenza non sia stabilita da una norma di legge. Il principio poggia sul dovuto riconoscimento in capo all'Amministrazione che indice la procedura selettiva - ferma la definizione del livello del titolo, affidata alla legge o ad altra fonte normativa - di un potere discrezionale nell'individuazione della tipologia del titolo stesso, da esercitare tenendo conto della professionalità e della preparazione culturale richieste per il posto da ricoprire.

Consiglio Stato, sez. VI, 19 agosto 2009, n. 4994

L'art. 9 comma 6, l. n. 341 del 1990, rimette ad apposito decreto del Presidente della Repubblica, all'esito di un articolato procedimento, l'individuazione delle equipollenze tra i diplomi di laurea ai fini dell'ammissione ai pubblici concorsi per l'accesso alle qualifiche funzionali del pubblico impiego per le quali ne è prescritto il possesso. In assenza di una previsione in una fonte siffatta dell'equipollenza tra laurea in Ingegneria dei Materiali ad indirizzo Meccanica Strutturale rispetto alla laurea in Ingegneria ad indirizzo Aeronautico, l'Amministrazione non può apprezzarla sul piano sostanziale.

Cassazione civile, sez. lav., 05 agosto 2009, n. 17948

In materia di dirigenza pubblica, l'incarico di direttore dell'Azienda di Promozione Turistica provinciale è sottoposto ad un regime e ad un insieme di regole analoghe a quelle previste in tema di dirigenza regionale - quali la qualificazione privatistica del contratto e la previsione di un limite di durata, la rinnovabilità previa valutazione dei risultati conseguiti, la parametrazione del trattamento economico (esplicitamente rapportato al dirigente regionale di area) - dovendosi ritenere, pertanto, che pure il relativo contratto abbia la medesima natura giuridica di contratto di lavoro subordinato, con conseguente applicabilità dei limiti di età previsti per l'accesso agli incarichi dirigenziali dell'amministrazione. (Nella specie, la S.C., cassando la sentenza impugnata, ha enunciato l'anzidetto principio, ritenendo che il superamento del limite di età previsto per gli incarichi dirigenziali regionali da parte dell'aspirante alla nomina di direttore dell'Apt fosse condizione ostativa all'assunzione in servizio del vincitore del concorso relativo all'incarico, sebbene nel bando non fosse indicato specificamente alcun limite massimo di età dei candidati).

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Gennaio 2010 21:31  

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