CSDDL.it - Centro Studi Diritto Dei Lavori

Home Unione Europea Unione Europea Le prossime tappe verso la la stabilità, la crescita e l'occupazione

Le prossime tappe verso la la stabilità, la crescita e l'occupazione

E-mail Stampa PDF

LE PROSSIME TAPPE VERSO LA STABILITÀ, LA CRESCITA E L'OCCUPAZIONE 

di Alessandra Noviello 

La Commissione europea lo scorso 30 maggio ha adottato un pacchetto di raccomandazioni riguardanti misure di bilancio e riforme economiche per rafforzare la stabilità finanziaria, rilanciare la crescita e creare occupazione in tutta l'UE. Le raccomandazioni specifiche per paese tengono conto della situazione di ciascuno Stato membro. La Commissione ha formulato anche raccomandazioni per la zona euro considerata nel suo insieme e ha illustrato l'azione politica a livello di UE che, a suo parere, deve integrare le misure nazionali per arrivare a un'ambiziosa iniziativa UE per la crescita a due livelli. La Commissione ha presentato inoltre le conclusioni di dodici esami approfonditi nell'ambito della procedura per gli squilibri macroeconomici e ha rivolto raccomandazioni al Consiglio riguardanti la procedura per i disavanzi eccessivi.

Da questa seconda serie annuale di raccomandazioni specifiche per paese emergono diverse indicazioni fondamentali. Per quanto riguarda le finanze pubbliche, nel complesso gli Stati membri stanno adottando le misure necessarie al ripristino della sostenibilità, ma in diversi casi il risanamento dovrebbe essere più favorevole alla crescita. La disoccupazione, in particolare fra i giovani, è un problema grave e, anche se non esiste una soluzione rapida, occorre intervenire immediatamente per aumentare la produttività e conciliare meglio le competenze e la formazione con le esigenze del mercato del lavoro. Molti Stati membri hanno intrapreso profonde riforme strutturali, tra cui quelle dei loro mercati occupazionali, che contribuiscono a migliorare la competitività e a correggere gli squilibri macroeconomici in Europa. Occorre tuttavia un'azione nettamente più estesa in tutta l'UE per liberare il nostro potenziale di crescita, creare opportunità di sviluppo dell'attività imprenditoriale e sfruttare il potenziale di occupazione dei servizi, dell'energia e dell'economia digitale.

La Commissione ha indicato infine le principali tappe verso un'unione economica e monetaria a tutti gli effetti, comprendente un'unione bancaria: vigilanza finanziaria integrata e regime unico di garanzia dei depositi. Questo processo dovrà tener conto di questioni giuridiche quali le modifiche del trattato e le modifiche costituzionali, conferendo nel contempo legittimità democratica e responsabilità alle prossime tappe verso l'integrazione.

Il pacchetto si articola in tre componenti distinte, ma strettamente connesse tra loro. In primo luogo, una serie di 27 raccomandazioni sceicifiche per paese, più una per l'intera zona euro, sulle politiche economiche e di bilancio. Le analisi su cui si basano le raccomandazioni sono contenute in 28 documenti di lavoro, mentre i messaggi politici generali sono riuniti in una comunicazione sull'azione per la stabilità, la crescita e l'occupazione.

In secondo luogo, la Commissione pubblica i risultati degli esami approfonditi avviati all'inizio di quest'anno per 12 Stati membri considerati a rischio di squilibri macroeconomici. La conclusione della Commissione è che tutti e dodici presentano squilibri, anche se attualmente nessuno squilibrio è eccessivo. Le raccomandazioni specifiche per paese contengono anche orientamenti sull'azione preventiva.

Infine, la Commissione raccomanda al Consiglio di abrogare la procedura per i disavanzi eccessivi per Bulgaria e Germania e propone una decisione del Consiglio che conclude che l'Ungheria ha adottato misure efficaci per correggere il suo disavanzo eccessivo e revoca la sospensione dei suoi impegni nell'ambito del Fondo di coesione per il 2013.

(Fonte: Radid) 

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Giugno 2012 10:16  

Newsletter

In primo piano