Riforme - Jobs act - CSDDL.it - Centro Studi Diritto Dei Lavori Centro Studi Diritto dei Lavori - Bisceglie - A cura dell'Avv. Antonio Belsito e del Prof. Gaetano Veneto http://www.csddl.it/csddl/jobs-act/2.html Fri, 12 Mar 2021 13:24:10 +0000 Joomla! 1.5 - Open Source Content Management it-it Jobs Act ovvero: ancora pannicelli caldi http://www.csddl.it/csddl/jobs-act/jobs-act-ovvero-ancora-pannicelli-caldi.html http://www.csddl.it/csddl/jobs-act/jobs-act-ovvero-ancora-pannicelli-caldi.html Nessuna riforma del lavoro può creare nuove occasioni di occupazione!

JOBS ACT ... ovvero: ANCORA PANNICELLI CALDI 

Non è affatto vero che le trovate renziane siano negative. Il premier è effettivamente mosso da valide intenzioni e va apprezzata la caparbietà e la voglia di far presto, stante la gravità della situazione, desiderio che mal si concilia con la mentalità della penosa classe politica scelta nominalmente dai segretari dei partiti e disinvoltamente voluta in forma bipartisan da comunisti e da berlusconiani.

D'altronde, se i parlamentari vengono scelti dai segretari e imposti agli italiani con elezioni farsa, perché scandalizzarsi della scelta di Premier non eletti dal popolo?

Il jobs act (parole non italiane e, quindi, offensive dell'orgoglio del popolo italiano, utilizzate perché verosimilmente ci si imbarazza a discutere nuovamente di riforme del lavoro stante i fallimenti di quelle dell'ultimo decennio!) presenta interessanti innovazioni, a prescindere da ultronee polemiche sull'art. 18 l. n. 300/1970 - per nulla incisivo nel mercato del lavoro - dannoso soltanto per i piccoli imprenditori che avevano il torto di superare il numero di 15 dipendenti e venivano, quindi, penalizzati allo stesso modo delle grandi aziende, anche a causa di una miopia legislativa troppo spesso lontana dai contesti sociali.

Tuttavia ciò è accaduto perchè, purtroppo, chi scrive i testi normativi solitamente non è un effettivo "addetto ai lavori" e, in quanto avulso dalla realtà, improvvisa progetti e programmi fantasiosi, non disdegnando precisazioni utili ad avvantaggiare solo qualcuno...

Ci si astiene dal commentare la nuova versione, del 2012, dell'art. 18 l. n. 300/1970 in quanto appare riscritto da "quattro amici al bar" e, pertanto, non meritevole di alcuna attenzione come, d'altronde, la ministra dalle lacrime di coccodrillo che lo ha firmato.

Oggi, con queste nuove disposizioni - se è innegabile la possibilità, neanche indiretta, che si possa ottenere, magicamente, la creazione di nuovi posti di lavoro - si cerca di dare un piccolo aiuto alle poche imprese sopravvissute allo stritolamento fiscale posto in essere dagli ultimi tre governi. Perciò possono andare bene le "tutele crescenti" e gli innumerevoli piccoli interventi (non più contratti di collaborazione, tranne quelli previsti da contratti collettivi come per i lavoratori nei call center), ma non si devono più raccontare frottole poiché l'economia non ripartirà con l'ennesima riforma del lavoro che non può creare occasioni di occupazione!

Gli italiani sono stanchi di essere rappresentati da servi delle lobby finanziarie che si pregiano di declamare grandi cambiamenti e non sono in grado di concretizzare la maggior parte delle promesse, anche a causa di tanti autoritari politicanti che continuano impunemente ad approfittare della situazione, in barba a sei milioni di italiani ridotti alla povertà ed ai vani propositi di riduzione dello spreco del denaro pubblico.

Si vorrebbero persone davvero serie e capaci come governanti. Dovendosi accontentare dell'ex sindaco di Firenze, accordandogli la buona fede sui suoi annunci, si chiede di smetterla di prendere in giro gli italiani e di non essere servo delle lobby europee. L'Unione europea non può essere schiava dei potenti ma deve portare benessere a tutti i suoi cittadini.

Le teorie dei grandi economisti del passato devono sopravvivere alle trovate di improvvisati dell'ultima ora, alquanto interessati. L'economia, infatti, ripartirebbe solo ed esclusivamente se un Governo - composto da Uomini seri e competenti - avviasse lavori pubblici (possibilmente senza ruberie) ne, soprattutto, smettesse di sperperare denaro pubblico, continuando a pressare il popolo con tasse e balzelli vergognosi che nulla hanno a che fare con una democrazia civile e moderna.

Il jobs act, insomma, potrebbe anche andare bene (bisognerebbe però scrivere leggi chiare e sintetiche!); tuttavia, come con altri interventi del passato, ancora una volta si vorrebbe curare una malattia grave con ... pannicelli caldi!

Con qualche decimale positivo dopo tanti anni di crollo, non si recupera un bel niente ... 

 

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info@codexa.it (di Antonio Belsito) Jobs Act Mon, 09 Mar 2015 11:36:59 +0000
Contributi http://www.csddl.it/csddl/jobs-act/contributi.html http://www.csddl.it/csddl/jobs-act/contributi.html Il job act ed il 2015

di Gaetano Veneto 

 

Job act e contratto a tutele crescenti

di Clarenza Binetti 

 

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info@codexa.it (Administrator) Jobs Act Tue, 24 Feb 2015 18:20:16 +0000